Nota Bene:L'ossidiana - detto anche l'oro nero della Sardegna, è un vetro vulcanico la cui formazione è dovuta al rapido raffreddamento delle lave. Ha contribuito a far nascere e crescere i primi commerci oltremarini della Sardegna, che hanno portato contatti con popoli lontani, utili al formarsi di una notevole civiltà.
Va bene Agresti allora aspetto le foto! Mi è arrivato or ora un messaggio dove mi consigliano di intervallare le foto dei paesaggi con le foto dei dolci che vengono fatti nell'antro dalle mie janas. So che gli amici (forse più le amiche) di Gentedisardegna sono degli ottimi cuochi. Aspetto all'ora foto di: sebadas, pardule, papassine, pirichittus, guefus, bianchinos, amarettus.....e naturalmente le zippulas! Ah, ....anche il pane...civargiu, kokkoi, di cipolla, pistoccu........ Grazieeeeeeeeeeeeeeeeeeee
Tu intanto fai una bella ricerca sul forum (perchè tante son state già inserire) Intanto io scelgo tra quelle che ho fatto io..
Ciao Pia quello che ò letto quà sul forum parte del tuo libro credo che sia veramente bello!!!!come sempre la letteratura della tradizione locale regionale sono sempre da scoprire all'interno del libro o poesia avvenimenti o appunto tradizioni straordinarie!!!!COMPLIMENTI!!!! Per la presentazione il libro è bello e troverai sicuramente li a Torino il posto giusto!!!!!
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meri
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Ho scoperto solo adesso questa discussione, i pezzi del libro che hai postato li ho trovati veramente belli, non mi resta che comprarlo, penso sia da leggere d'un fiato. Tanti auguri per la presentazione.
Agresti e tutti gli amici che mi sono stati vicini in questo topic, il momento si sta avvicinando e, devo essere sincera, sono molto emozionata. Vi ringrazio della compagnia che mi avete fatto e del sostegno che mi avete dato. Nel frattempo alcuni "non sardi" che hanno letto il libro mi hanno fatto i complimenti: la fiaba piace in quanto fiaba, ma anche in quanto portatrice, come tutte le fiabe, di metafore. Ma non basta: la fiaba sta piacendo anche perchè la Sardegna è amata. E da tanti.
Un esempio: Mara, una signora di Torino non sarda, mi scrive:
Ho finito di leggere anche L'ULTIMA JANA già da tempo. Ho fatto passare un po' di tempo, perchè mi piace vedere cosa resta di una lettura e ora ti dico... Ho molto gustato le atmosfere familiari della grotta, il rapporto tra sorelle janas, le RICETTE!!!!! Che quasi mi veniva voglia di mettere in pratica (e se non l'ho fatto, è solo perchè leggo di notte oppure in treno, durante i miei spostamenti, ed i fornelli sono inaccessibili). Mi sono rimasti i profumi di bosco mediterraneo, di miele, di muschio. Ho fatto voli nell'umido caldo, nel cielo azzurro verso la costa ed ho fatto mia la disperazione di chi ha perso la ragione per cui si alza e lavora ogni mattina. Bella, semplice, atavica l'intimità con il pastore Elias. Mi è piaciuta la metafora della dolorosa trasformazione da jana in umana che le consente di vivere con Elias: per condividere e stare con qualcuno per la vita, perde le ali ed anche la magia. Non tutta però!
Pia, grazie a te per averci fatto conoscere il mondo delle janas, per me sconosciuto.. Spero che le foto di Sadali, promesse da me e non postate, tu le abbia trovate ugualmente
Alla fine si tratta di una fiaba che come tutte le fiabe racconta di mondi fantastici e magici in cui ci immergiamo durante le ore di lettura.. La differenza sta quì: il mondo fantastico che racconti nella tua fiaba non è finto, è poco inventato, è anzi reale e ai lettori non sardi, manca solo la possibilità e la voglia di visitarlo
I libri che avevo ordinato con IBS sono arrivati, sono sicura che anche i vostri sono in viaggio! Io ho finito di preparare il power point per la presentazione. Ho trovato tante foto. Dopo venerdì ve lo farò vedere e, naturalmente, vi dico come è andata....