Nota Bene: A quattro chilometri dal centro abitato di Vallermosa, percorrendo la strada provinciale per Decimoputzu, troviamo il nuraghe "Su Casteddu de Fanaris". Questo è ubicato nella collina più alta della zona a guardia della pianura che si estende da Vallermosa sino ai paesi vicini. In questa zona, diverso tempo fa fu ritrovata una statuetta raffigurante la “Dea Madre” che ora si trova al museo nazionale di Cagliari.
ciao a tutti..sono elena di roma . sono approdata qui per fini utilitaristici..questa estate infatti tornerò in sardegna (sinis..vedere mio mess nella sezione "consigli" please) dove spero di trascorrere delle belle vacanze all'insegna del relax, del bel mare e...fondamentale per me, dell'ottimo cibo !!!
vi mando un salutone..un bacione a tutti !!
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no... io sono solo nato a roma. poi , quando avevo circa sette anni ,i miei si sono trasferiti a sennori . erano gli anni d'oro del petrolchimico a porto torres e i miei genitori , spinti dal desiderio comune di tutti gli emigrati, colsero la palla al balzo e approfittarono di questa occasione per rientrare in sardegna. puoi immaginare la delusione mia e dei miei fratelli . nati e cresciuti in una città come roma , con lo scuolabus che ti veniva a prendere a casa e dove la sera ( allora, ora non è più consigliabile) a volte si passeggiava a trastevere o si andava a montemario, all'osservatorio, a mangiare il gelato e godere del panorama, e la domenica mattina a villa pamphili o al gianicolo a vedere sparare il cannone. arrivati a sennori , a scuola si andava a piedi. i pomeriggi si passavano a giocare nelle strade (bianche) con "marroccule" o a palla avvelenata ,ecc. in primavera ed estate si girava per le campagne per assaggiare,prima del padrone, le ciliege o le albicocche oppure le pesche. vita senz'altro più salubre, ma noi abituati com'eravamo.... mi ricordo mia madre. a roma telefonava da casa all'alimentari, e il cascherino le portava la spesa fin dentro casa. a sennori invece... e la mattina mandava a me o a mio fratello più grandicello , prima che andassimo a scuola, a " sa buttega" per ritirare il pane; poi a "su muntonalzeddu" per gettare la spazzatura ( allora era così nella maggiore parte della sardegna).
ora ,col senno di persona adulta, rifletto a tutto questo. penso che sia stato meglio così, visto come si vive nelle metropoli,dove è rischioso a volte anche uscire di casa la sera. ma forse vi sto annoiando....
Firma di bakkiseddu
kentu conkas , kentu berrittas!
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